PASSEGGIATA DEL LISIPPO

La statua dell’atleta che s’incorona è stata attribuita a Lisippo (fine IV – inizio III a.C) ed è stata rinvenuta in modo fortuito dal peschereccio fanese “Ferruccio Ferri” il 14 agosto 1964, in un luogo non pienamente accertato al largo di Fano.

La statua è una fusione in bronzo di 151,5 x 70 x 28 cm. Il bronzo fu integrato con altri materiali come il rame che costruisce i capezzoli. Si suppone che gli occhi fossero in pasta vitrea o pietre dure che si sono staccate durante la lunga immersione in acqua. Le misure della statua rivelano che lo scultore tenne presente le proporzioni reali di un corpo umano per modellare l’opera.

Particolare della mano. Il fotografo Massimo Radi, l’ha colta mentre sembra cingere il faro di Levante

La particolare posizione delle braccia e del tronco fanno pensare che l’Atleta avesse appena compiuto il gesto di incoronarsi con la ghirlanda del vincitore. Si pensa che la statua sia stata realizzata dall’artista greco Lisippo o dalla sua scuola. per via dell’impostazione antitetica delle due metà del corpo, tipica delle opere di Lisippo. Il bronzo, di cui s’ignora l’originaria collocazione, doveva far parte del prezioso carico di una nave affondata in Adriatico, probabilmente proveniente dalla Grecia o forse da Bisanzio e diretta verso le nostre coste. Sbarcata a Fano, la statua venne acquistata da un antiquario di Gubbio e fu poi oggetto di una serie di vicende legate al mercato clandestino di antichità conclusesi con l’acquisto, nel 1977, da parte del Paul Getty Museum di Malibu in California.

Dal 1979 è iniziata una delle diatribe artistiche internazionali più travagliate degli ultimi anni. Da un lato l’Italia che ha subito reclamato la restituzione della statua, dall’altra il Paul Getty Museum che si rifiuta. Pare che siamo sulla buona strada. La Statua dell’Atleta Vittorioso di Lisippo potrebbe tornare in Italia. La Cassazione recentemente potrebbe aver messo l’ultima parola su una disputa intercontinentale, tutta concentrata sul “Lisippo della discordia”.

Il Lisippo porta fortuna. Foto di Giorgio Falcioni

In attesa del ritorno in Italia dell’originale , la copia del Lisippo a Marina dei Cesari è uno dei monumenti più visitati di Fano per la bellezza e unicità del panorama ma anche per le  supposte doti porta fortuna!

Dal 2018 l’ultimo tratto della passeggiata è abbellito dai murales realizzati dagli studenti del Polo 3 di Fano, gli istituti Olivetti e Seneca. 400 metri lineari di disegni ispirati al tema “Orizzonte